Descrizione del Belpoggio

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Italiano

Descrizione de IL BELPOGGIO SU TODI

Il Belpoggio Su Todi è stato per circa due secoli una tipica casa colonica in cui vivevano e lavoravano tra le tre e le quattro famiglie di contadini mezzadri. Fino a poco dopo la Seconda Guerra Mondiale era in vigore la mezzadria con cui un proprietario terriero e un coltivatore (il mezzadro) si dividevano di solito a metà i prodotti e gli utili di un’azienda agricola, chiamata podere. La mezzadria scomparse rapidamente con l’avvento dell’agricoltura moderna e con la riforma agraria del 1950, che espropriava i latifondisti  e ridistribuiva le terre agli agricoltori.

Le diverse costruzioni del Belpoggio risalgono a periodi successivi che testimoniano l’allargamento dell’abitato all’aggiungersi di nuove persone e di nuovi allevamenti, bovini e suini. Le parti più antiche risalgono ai primi anni del 1800. Fino al 2001 era di proprietà dell’Istituto di opere pie Artigianelli Crispolti, proprietario di buona parte dei terreni circostanti e di numerosi edifici in Todi. L’Istituto Artigianelli Crispolti ai suoi inizi ospitava nelle sue strutture ragazzi orfani del territorio tuderte che venivano formati nel lavoro artigianale.

Durante la prima metà del XX secolo, anche perché così vicino alla Canonica San Pietro in Vincoli quale punto di ritrovo religioso e di socializzazione, una parte dell’attuale Ala Ovest fungeva da scuola per i bambini della frazione Canonica di Todi e delle zone circostanti.

Le tre unità abitative hanno tutte uno schema pressoché identico: al piano terra erano poste le stalle per i bovini o i maiali, mentre al piano superiore abitavano le famiglie di contadini, con il focolare (grande caminetto per cucinare e per riscaldarsi) e le stanze da letto. In inverno, questo tipo struttura permetteva ai contadini al piano di sopra di sfruttare il calore degli animali nelle stalle del piano terra.

Tutti gli edifici sono stati recentemente ristrutturati, con una particolare attenzione a mantenere inalterati i segni distintivi dell’architettura della campagna tuderte, con l’uso di materiali locali (come i pavimenti in cotto, la pietra a vista sui muri esterni, i tetti in coppi antichi); la stessa attenzione è stata data agli arredamenti. Sono state inserite anche delle innovazioni come il giardino a terrazzamenti, il camminamento con pietre bianche e un discreto impianto fotovoltaico per esaltare il carattere del luogo e la tutela dell’ambiente.

English

Description of IL BELPOGGIO SU TODI

Il Belpoggio Su Todi (it literally means The Pretty Hill Over Todi) has been for about two centuries a typical farmhouse in which lived and worked between three and four families of farmers sharecroppers. Till shortly after the Second World War sharecropping (mezzadria) was the usual contract by which a landowner and a farmer (mezzadro) normally went fifty-fifty on the products and the benefits of a farm (podere). Sharecropping quickly disappeared with the advent of modern agriculture and the agrarian reform of 1950, which expropriated landowners and redistributed the land to farmers.

The different constructions of the Belpoggio date from different periods that testify the enlargement of the farm when new people and new farms, namely cattle and pigs. The oldest parts date back to the early 1800s. Until 2001, it was owned by the Institute of charities Artigianelli Crispolti, owner of much of the surrounding land and numerous buildings in Todi. The Institute Artigianelli Crispolti, early in its story, used to house in its facilities orphans of the Todi territory that were formed in the craftsmanship.

Partly because its proximity to the country church St. Peter in Chains (San Pietro in Vincoli) as a which religious and social meeting point, during the first half of the twentieth century, the Belpoggio West Wing was partly used as a school for the children living in the Canonica di Todi surroundings.

The three units all have an almost identical structure: the ground floor was for the stables for cattle or pigs, while upstairs used live the families of farmers, with a large fireplace for cooking and heating (focolare) and the bedrooms. In wintertime, this type of structure allowed the peasants living upstairs to take advantage of the heat of the livestock sleeping in the stables on the ground floor.

All buildings have been recently renovated, with a special attention to keeping the distinctive architecture of the Todi countryside intact, using local materials such as terracotta floors, exposed stone on the exterior walls and antique tiles on the roofs; the same attention has been given to the furniture. Some innovations were also included such as the terraced garden and the walkway with white stones to exalt the character of the place, without forgetting a discrete photovoltaic system to contribute to protect the environment.